Slopestyle e Dirt Jump: l’All Park, porta a Roma il Contest FMB Bronze
All Park FMB Bronze: Roma Bike Fest, il debutto a Roma
Il Roma Bike Fest all’All Park ha segnato la prima tappa FMB Bronze mai ospitata a Roma, un debutto storico per la Capitale e per il park: un contest FMB Bronze ufficiale, parte del circuito internazionale FMB World Tour (Freeride Mountain Bike World Tour), la competizione globale che raccoglie eventi di slopestyle e dirt jump in tutto il mondo. Il Bronze è il livello di ingresso: un trampolino che permette ai rider di guadagnare punti nel ranking mondiale e crescere verso i livelli Silver, Gold e Diamond. Lo slopestyle unisce tecnica e creatività: una sequenza di salti e strutture dove i rider eseguono trick spettacolari, valutati su difficoltà, precisione, ampiezza e fluidità. L’All Park FMB Bronze, a Ottavia (Roma), ha reso possibile questo debutto: 7 ettari, otto tracciati progressivi, una pumptrack per i più piccoli e tre airbag per provare le manovre in sicurezza prima della Linea Slopestyle. In una giornata scandita da practice, qualifiche e final run, l’All Park FMB Bronze si è acceso: folla numerosa, tifo caldo e vibrazioni da festival hanno portato Roma sotto i riflettori internazionali.
All Park FMB Bronze: dal warm-up alle finali
La giornata è iniziata con le practice, momento in cui i rider hanno preso confidenza con la linea, calibrando velocità e traiettorie. Durante le qualifiche hanno contato pulizia ed esecuzione, mentre nelle final run il livello si è alzato ancora: trick complessi, combo spettacolari e fluidità tra gli ostacoli hanno fatto la differenza. Il pubblico ha vissuto ogni istante con entusiasmo: applausi, urla e bambini a bordo pista che incitavano i loro idoli. L’atmosfera era più simile a un festival che a una semplice gara, con uno scambio continuo di energia tra rider e spettatori.
Spirito di gara e community
Se il livello tecnico è stato alto, il vero cuore del contest è stato lo spirito tra i partecipanti. Più che una sfida contro gli altri, ogni rider ha gareggiato contro sé stesso, cercando di superare i propri limiti. Al termine di ogni run, gli atleti si congratulavano tra loro, celebrando i trick altrui con pacche sulle spalle e abbracci. Questo clima di supporto reciproco è la filosofia dello slopestyle: crescere insieme, condividere progressi e alimentare una community che mette al centro la passione, non solo la vittoria.
Cos’è l’FMB World Tour e perché il Bronze è importante
L’FMB World Tour è il circuito di riferimento per slopestyle e dirt jump, in cui i rider accumulano punti validi per il ranking globale. Un evento Bronze è la porta d’ingresso: ufficiale, accessibile e formativo, perfetto per far emergere nuovi talenti e strutturare la crescita della scena locale. L’All Park FMB Bronze si inserisce proprio in questo percorso, dando a Roma un palcoscenico con criteri chiari e qualità organizzativa.
Podio All Park FMB Bronze: Katzke davanti a Ladeck e Schweizer
Sul gradino più alto del podio Marlon Katzke (1°), autore della run più completa per difficoltà, esecuzione e ampiezza. Maximilian Ladeck (2°) conquista l’argento con una linea pulita e ricca di combo fino al banger finale. Chiude il podio Leonardo Schweizer (3°), premiato per consistenza e stile su tutta la big line dell’All Park FMB Bronze.
Elisa Boni: la local che rappresenta le rider all’All Park
Elisa Boni, unica donna in start list e local dell’All Park, ha portato quella vibra di casa che mette tutti di buon umore: conosce il park, scambia due battute coi rider e poi si mette in fila con la calma di chi sa dove sta. Senza fuochi d’artificio, ma con stile e presenza: il tipo di partecipazione che fa bene al contest e apre la porta a nuove rider. Chapeau.
Chi c’è dietro: gli organizzatori dell’All Park
Dietro ogni salto e ogni applauso c’è stato il lavoro di mesi. A raccontarci come è nato e come si è vissuto dall’interno il Roma Bike Fest sono Fabio e Giulia, gli organizzatori e gestori dell’ All park, che hanno reso possibile questo debutto e che ci hanno gentilmente risposto ad alcune domande.
Qual è l’identità dell’All Park e la missione che portate avanti?
L’AllPark nasce per unire sport diversi e persone simili in una grande area dedicata a sport e svago, il tutto immerso nella natura. Presso la nostra struttura si svolgono diverse attività, tutte accomunate dallo spirito freestyle dei nostri soci. Il nostro obiettivo è quello di portare le attività che ci contraddistinguono all’interno della cultura sportiva romana e al pari livello di attività reputate “normali” da svolgere.
Come avete vissuto questo primo contest FMB Bronze a Roma?
È stato bellissimo vedere tanti sogni realizzarsi tutti in una sola giornata! L’impegno fisico e mentale è stato ripagato in modo eccelso! Vedere atleti di fama internazionale divertirsi è stato veramente un onore. Come primo evento non potevamo chiedere di meglio, da qui possiamo solo prende spunti per migliorare!
In che modo avete modellato la slope line per l’evento?
La Slope Line è stata creata più di un anno fa e in questo anno abbiamo fatto tante modifiche per far sì che diventasse più scorrevole possibile. Torquato Testa ci ha dato la certezza di poter ospitare un contest FMB nel momento in cui lo abbiamo visto divertirsi sulla nostra linea, questo ci ha riempito il cuore di gioia. Un ringraziamento in particolare va a Ludovico Rosini, nostro atleta di rappresentanza, che ha provato la linea in tutte le condizioni mentre la modificavamo sotto i suoi piedi.
Quali criteri avete seguito per renderla adatta a uno standard FMB Bronze?
Abbiamo fatto in modo di ricevere più feedback possibili da tutti gli atleti che l’anno provata accettando critiche e apprezzamenti. Da lì ci siamo rimboccati le maniche per fare tutte le modifiche che ci sono state richieste di tutti.
C’è stata una run che ha fatto esplodere il pubblico?
Ovviamente le run dei podi: Marlon Katzke, Maximilian Ladeck e Leonardo Schweizer per gli uomini, senza nulla togliere alle run altrettanto spettacolari di Ludovico Rosini, Reto Heini e Ivan Bautista. Elisa Boni Maneschi, unica donna italiana in grado di competere sulla nostra linea, sappiamo che voleva eseguire dei trick molto più complessi ma a causa di un infortunio nelle practice non è riuscita a dare il 100%, conosciamo bene il suo valore e determinazione e siamo convinti che arriverà a livelli molto alti e riuscirà a far esplodere questo sport anche per la categoria femminile. Riccardo Ricci, solo 13 anni ma una grinta da vendere, è la nostra piccola promessa per questo sport! Lo seguiamo da anni e non vediamo l’ora di vederlo crescere sempre più forte e tenace.
Ci sono stati trick inediti o particolarmente sorprendenti?
Sicuramente vedere Luca Khada e Ludovico Rosini fare backflip sul bonerlog è stato spettacolare, un trick molto difficile da eseguire su quella struttura. Il double tailwhip di Ivan Bautista sul bonerlog è stato veramente spettacolare, velocità e ampiezza di movimenti unici. Ivan non è sono un atleta di livello molto alto ma è anche un rappresentante di questo sport in Messico, la sua passione e dedizione sono esemplari! Marlon Katzke ha eseguito un cashroll da manuale sul terzo salto della linea, è il primo atleta ad aver mai fatto un trick di questo livello sulla nostra linea. Anche il 360 barspin to oppo tailwhip di Maximilian Ladek è stato un trick veramente complesso e perfettamente eseguito! Il quindicenne Riccardo Gabriel ci ha fatto sognare con i suoi burspin velocissimi, al di fuori del contest è riuscito ad eseguire un perfetto 360 quintuplo Burspin sul bonerlog che abbiamo su uno dei nostri airbag. Questo ragazzo ci farà sognare!
Da quali città o Paesi provenivano i rider in gara?
Sorprendentemente abbiamo fatto il giro del mondo! Sono venuti atleti dal Giappone, Messico, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia, Polonia ed Italia. Lucas Junichi Yamada, ragazzo giapponese, ha fatto 30 ore di viaggio per arrivare in Italia.
Quanto ha inciso la presenza di Torquato Testa e Ivo Parquettin non solo nelle valutazioni, ma anche nel supporto complessivo e nel successo dell’evento?
È stato un vero onore ospitarli! Hanno svolto un ottimo lavoro durante le valutazioni, hanno preso in considerazione tantissimi elementi di ogni trick e in modo preciso e meticoloso hanno dato importanza ad ogni singolo dettaglio! Sono gli idoli di tanti ragazzi e bambini che erano presenti nel pubblico, la loro presenza li ha resi ancora più entusiasti della giornata e li spinge a seguire il sogno di crescere praticando questo sport con costanza. Un ringraziamento in particolare a Torquato che con la gentilezza ed educazione che lo contraddistingue ci ha aiutato in tantissimi aspetti dell’organizzazione di questa splendida giornata!
Qual è stato il livello tecnico medio rispetto ad altri eventi simili?
Abbiamo svolto altre competizioni nel nostro Park, ma non tappe mondiali di questo calibro. Roma non aveva mai visto un livello così alto! Portiamo spesso i ragazzi del nostro team a fare competizioni FMB bronzo anche al di fuori dell’Italia ma qui da noi abbiamo avuto il piacere di avere un livello molto più alto! L’unico altro bikepark che ci ha fatto tremare il cuore è il Monza Pizza Bikepark!
Vi aspettavate una risposta così calorosa dal pubblico?
Non pensavamo di avere una risposta così positiva dal pubblico, tanti altri contest FMB Bronzo non hanno tanto pubblico al di fuori di amici e parenti dei rider ad eccezione del Monza Pizza bikepark che è il cuore pulsante di questo sport in Italia. Siamo molto orgogliosi che tanti dei nostri soci siano venuti a fare il tifo e a gasare la scena del Roma Bike Fest.
Chi ha reso possibile la riuscita di questo evento e quali persone, realtà o aziende volete ringraziare in modo particolare?
Ringraziamo tutti gli sponsor che ci hanno supportato: RedBull Italia con i suoi prodotti e la console, Banca BCC Roma, che ha messo in palio il promise money per il podio, Out Of e Forn Lab per materiali messi in palio, MTLAB Design brand italiano super professionale per le maglie dedicate al contest, BikeLab il nostro negozio di fiducia a Roma, Focarini con l’organizzazione dei test bike indispensabili per una giornata del genere, i ragazzi di Otua District, MecPhysio fisioterapia e ortopedia e alla splendida Chiara Di Vincenzo – Redpassjion, tatuatrice presso lo studio Ombra Tattoo Studio Roma. Un grazie speciale a tutto lo staff di AllPark per aver gestito al meglio il pubblico e le necessità di ogni persona, siete la nostra famiglia! Noi organizzatori, Giulia e Fabio, a fine giornata ci siamo dati una pacca sulla spalla e ci siamo sciolti in un abbraccio di felicità! Per noi tutto questo è passione ed ha significato tanto.
Quale messaggio volete lasciare ai ragazzi che sognano di gareggiare in un FMB nei prossimi anni?
Non mollare mai! Bisogna sempre seguire i propri sogni a prescindere dalle difficoltà, dalla fatica e dalla distanza dal proprio Park. Ogni caduta può portare a qualcosa di più grande, non importa quanto tempo serva per raggiungere i propri obiettivi, l’importante è avere passione e dedizione!
Che messaggio volete dedicare a tutti coloro che hanno partecipato – rider, pubblico e partner – e hanno reso possibile questo evento?
Siete stati tutti speciali e vi ringraziamo di cuore! Ogni persona ha reso magica quella giornata, i sorrisi degli atleti e dei bambini nel pubblico sono il regalo più grande che abbiamo ricevuto! Grazie a voi ogni momento è stato magico e di questo siamo grati!
Un debutto che lascia il segno
Un grazie sincero a Fabio e Giulia e a tutto lo staff dell’All Park per la disponibilità, la cura dei dettagli e l’energia messa in campo; ai rider per lo spettacolo, al pubblico per il tifo continuo, alla giuria con Torquato Testa e Ivo Parquettin per la professionalità, agli sponsor e partner e all’intero staff All Park per l’organizzazione impeccabile. Complimenti: questo esordio non è solo una gara riuscita, è un passo avanti per tutta la community e il segnale che a Roma lo slopestyle ha trovato casa.




























































